martedì 1 ottobre 2013

Daanan – I Libri
Un nuovo estratto: Capitolo 12
use Google Translate Widget on sidebar
 to read the blog in your language! 

Care Lettrici e cari Lettori,

in occasione della felice conclusione del Capitolo 25, ho deciso di proporvi un altro estratto, stavolta dal capitolo 12.

Il viaggio verso il palazzo di Kallispar non sarà così tranquillo come sarebbe potuo sembrare.

Buona lettura!


" Mentre passavano a fianco di una macchia di alberi piuttosto fitta, si udì a circa metà della colonna di cavalieri un tafferuglio e grida di paura e dolore, laceranti. Ryan diede un colpo di tacco ai fianchi di Fastidio, portandolo a fianco di Valuk Renòr e Lilith. Vantigar diede una rapida occhiata ai due, poi ascoltò le grida e ordinò reciso:
Scendete da cavallo! Ora! Voi!” rivolgendosi a un gruppo di cavalieri” Circondate Lady Lilith e la sua guardia del corpo e copritela con gli scudi! Il resto, con me!”
Prima che Lilith potesse agire in qualche modo, Ryan la stava già tirando giù dall'enorme cavallo e il gruppo di cavalieri già s'appressava a coprirli con i loro grandi scudi di legno e acciaio, in uno sferragliare di metallo su metallo.
Ma cosa diamine sta succedendo?” esclamò Lilith indispettita dal burbero trattamento riservatole.
C'è un momento per lamentarsi e uno per obbedire” rispose sottovoce Ryan, aggiungendo “ Siamo in territorio sconosciuto e la cosa migliore è affidarsi a chi lo conosce bene. Non ho idea di cosa stia succedendo, ma il vostro futuro consorte sembra sapere il fatto suo ed avere la situazione in pugno. Siamo protetti: facciamoci bastare questo. A dopo le spiegazioni.”
Lilith grugnì qualcosa di incomprensibile ma prima che potesse aggiungere altro, si udì un urlo spaventoso e una parte del loro riparo offerto dagli scudi venne letteralmente strappato via. Lilith si ritrovò di colpo spinta dietro alla sagoma imponente di Ryan e udì distintamente mentre sfoderava le sue due daghe. Quello che accadde successivamente fu una serie di lampi, di scene sconnesse nella sua mente, tanto furono rapide e perché la figura di Ryan che si muoveva copriva a tratti ciò che accadeva. Vide un uomo avvolto da qualcosa di mostruoso, la cui testa affondava due zanne enormi nel suo collo, vide i cavalieri che tentavano di colpirlo con le loro lance e le lunghe spade, vide la cosa mostruosa aprire di colpo il patagio dal quale spuntarono due coppie di lunghi artigli bruniti che lacerarono il corpo del malcapitato, tagliandolo in quattro pezzi informi, schizzi di sangue ovunque, a fiotti. Infine le lunghe lance che trafiggevano il mostro, poi un cavallo irruppe sulla scena, una lunga spada compì un arco luminoso e rossastro alla luce delle torce, decapitando la creatura orribile, che si afflosciò a terra con un ultimo spasmo.
Vantigar torreggiò su di essa, tenendola sotto punteria con la lunga lama gocciolante di sangue violaceo, il volto scuro e gli occhi ancora accesi di ira. La sua voce uscì stentorea e arringò i suoi uomini:
Sì può sapere perché Lady Lilith è senza protezione? Dove sono gli scudi che ho ordinato di tenere sopra di lei? DOVE?”
Gli uomini scattarono come un sol uomo, ma ormai il danno era fatto.
Vantigar, come una furia, scese da cavallo, menando piattoni di spada a destra e a manca. I suoi uomini grugnirono, mentre l'acciaio risuonava in una melodia sincopata, intervallata dagli improperi del comandante:
Quando do un ordine, è un ORDINE! L'unico che non ha lasciato il posto è stato lui!” e la punta della lama venne puntata verso Ryan, che non si era mosso di un pollice dalla sua posizione, continuando a coprire Lilith con la sua figura e brandendo in posizione di guardia le due daghe: da come stava procedendo la situazione, il giovane avventuriero non escludeva la possibilità che il giovane erede avesse perso il controllo. Invece quello, abbassando l'arma e rinfoderandola, concluse ringhiando:
Lui, tra tutti! E non è nemmeno un mio uomo! Dannazione a voi, dono sono finiti i giorni del nostro addestramento?”
I suoi occhi fiammeggiavano, mentre squadrava negli occhi ogni singolo cavaliere lì attorno. Nessuno dei presenti aveva il coraggio di alzare lo sguardo, sebbene molti pareva schiumassero di rabbia per la rampogna. Un loro compagno d'arme era stato brutalmente squartato e l'istinto di salvarlo aveva prevalso sugli ordini ricevuti. Vantigar parve riprendere completamente il controllo:
Abbiamo perso Guran a metà colonna e Torbin era un mio uomo come qualunque altro di voi. Entrambi avevano famiglia. Ma questo non deve farci dimenticare l'addestramento, uomini: avremmo potuto avere perdite maggiori. Avrebbero potuto esserci molti più morti, se ci fossero stati più Artiglineri. Non possiamo perdere il controllo, non in battaglia.”
Fece una pausa, per permettere che le sue parole arrivassero chiare agli uomini, come i concetti che in esse si nascondevano, per poi proseguire con voce più morbida:
Ora, preparate le portantine per ciò che resta dei due corpi. A Kallispar i Grigi li ricomporranno per le esequie e la sepoltura. Voglio trenta uomini con torce e archi pronti. Controllate il percorso da qui alla locanda. Se ce ne sono ancora, saranno annidati sui tronchi qui attorno. Non possiamo permetterci di perdere nessun altro, né stanotte né nei prossimi giorni. Tutto chiaro?”
Aye!” fu la risposta all'unisono dei cavalieri, che avevano recuperato completamente dallo shock dell'attacco a sorpresa. Si mossero immediatamente, fu composta la pattuglia di arcieri che si mise all'opera, passando tronco a tronco per evitare nuovi agguati delle bestie dai lunghi artigli. Vantigar si rimise a posto il mantello che aveva gettato poco distante quando era partito alla volta del primo assalto e si avvicinò a Ryan, che stava rinfoderando solo ora le sue armi. Lo fissò intensamente: i due dovevano essere molto vicini per età, forse Ryan gli dava qualche anno in più. Ma l'atteggiamento fiero e lo sguardo sicuro compensava ampiamente questo apparente divario.
Grazie, ser Ryan, per aver protetto la mia futura consorte.”
Ryan scosse brevemente la testa e fece un accenno di inchino:
Milord, non sono ser né posseggo altro titolo. Sono una guardia del corpo, al momento e sto facendo unicamente il mio lavoro.”
Lo fate molto bene, da quel che ho avuto modo di vedere.”
Grazie, milord.”
Indi Vantigar si volse verso Lilith, che aveva il sopracciglio destro inarcato in maniera molto marcata, teneva le braccia conserte al petto, il volto leggermente chinato in avanti: l'espressione del suo volto prometteva tempesta. Vantigar sembrò non accorgersene e disse:
Come state, mia signora?”
Sto all'ultimo posto dopo i mostri, i tuoi cavalieri e le loro famiglie e la mia guardia del corpo. C'è altro? Il tuo cavallo è a posto?” il tono della sua voce era gelido come il ghiaccio, ma era evidente che sotto quel ghiaccio ribolliva ferocemente.
Vantigar inarcò a sua volta un sopracciglio, mentre Ryan prudentemente faceva due passi indietro: sarebbe stato a discreta distanza, ma bastevolmente vicino per intervenire in difesa della dama. Inspirò a fondo, sperando in cuor suo che la principessa non esagerasse troppo. Diede uno sguardo attorno: era solo contro almeno una trentina di cavalieri armati, in prima battuta. Per non parlare degli altri poco distante. Dentro di sé, penso che sarebbe stato ironico dover affrontare una simile sfida."

§§§

Sempre nuovi aggiornamenti: sul Blog e su Twitter!
@daananlibri & #daananlibri
Licenza Creative Commons
Daanan - I Libri by Alberto Carli is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.