martedì 16 aprile 2013

Daanan – I Libri
Un nuovo estratto: Capitolo 8!
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Care Lettrici e cari lettori,
Vi comunico che il Capitolo 15 sta procedendo molto speditamente, potrei persino finirlo questa settimana. Per festeggiare, ecco a voi un estratto dal Capitolo 8: la partenza dalla Cattedrale delle Ombre.

A Ryan parve di sgattaiolare via come due topi dal buco nel muro.
Nottetempo, a un'ora indefinita, Rhyan era andata a chiamarlo nella sua camera, intimandogli di presentarsi all'atrio nel più breve tempo possibile: la partenza era imminente.
Gli ci era voluto veramente poco a prepararsi, dato che da ore ormai la sua sacca era pronta e Fastidio probabilmente scalpitava in entrata.
Aveva raccolto tutto, se l'era gettato sulle spalle, un'ultima occhiata alla stanza che stava per lasciare, per verificare di aver raccolto ogni oggetto di sua proprietà.
Aveva chiuso la porta dietro di sé e aveva raggiunto l'atrio.
Lì si fermò dietro Rhyan, che lo attendeva al termine del corridoio. La sovrastava di almeno tre spanne, data l'esigua altezza di lei. Così ebbe modo di vedere una scena che confermò ulteriormente l'imprevedibilità di quel luogo e delle persone che lo abitavano.
Lady Lilith vestiva già gli abiti da viaggio, un mantello nero e lungo la copriva ulteriormente. Era aperto sul davanti, in quanto tra le sue braccia dall'incarnato pallido e serico era abbandonata la piccola dai capelli scarmigliati che egli aveva avuto modo di incontrare dapprima a Prime, il giorno del tentato furto ai danni del senatore Batai, e successivamente proprio tra queste mura. I lunghi capelli neri della piccola, così somiglianti a quelli di Lilith, ora accovacciati come serpi dormienti nel cappuccio sulle sue spalle, venivano carezzati con una tenerezza indicibile dalla mano affusolata della principessa nordica. Da quella distanza, Ryan non poteva udire nulla, ma poteva distinguere chiaramente le labbra della donna che mormoravano parole all'orecchio della piccola. L'espressione del volto di Lady Lilith non tradivano sentimenti particolari, se non un affetto contenuto e una determinazione incrollabile.
Dopo qualche minuto, Ryan non seppe mai da quanto la stesse tenendo in braccio, fece un cenno con la testa a una figura incappucciata che attendeva nei pressi, la quale si avvicinò muovendosi sul pavimento quasi vi scivolasse sopra e con cura e attenzione prese la piccola ragazzina dall'abbraccio di Lady Lilith, avvolgendola in una calda coperta e portandola via.
Solo allora lo sguardo di Lilith si volse in direzione di Rhyan e di Ryan.
La Guardiana della Cattedrale disse:
Andiamo, Rhadamantys!”
Raggiunsero la dama al centro dell'atrio e Lilith disse:
Sì è addormentata. Finalmente.”
Puoi biasimarla? Già è un miracolo se riesce a stare con te. Per non parlare di suo padre.”
Rhyan, taci!” la ammonì Lilith con uno sguardo truce.
L'altra sbuffò, come se fosse avvezza a simili rimbrotti, ma non si azzardò ad aggiungere altro.
Partiamo, Rhyan. Tu sai quello che devi fare. Mi raccomando, stai attenta e abbi cura di tutto e di tutti.”
In quest'ordine?”
Sai che do più valore a questo luogo che a ogni incappucciato che vi vive. Quindi sì, abbi cura della Cattedrale delle Ombre e dei suoi occupanti. Ti ho fatto vedere almeno una dozzina di volte come si fa.”
Non temere, me ne sarebbe bastata anche la prima mezza dozzina. Ma tu sei sempre così pignola su certe cose.”
Forse perché con certe persone diventa necessario. Vogliamo andare avanti così per tanto, ancora?”
Rhyan fece roteare gli occhi in alto e poi tornò a guardarla:
Per carità, risparmiami.”
Allora noi andiamo.”
Rhyan diede un'occhiata a Ryan e le disse:
Sei certa di volerti portare dietro...questo?”
Ryan inarcò un sopracciglio, ma Lilith lo precedette nella risposta:
Si è già dimostrato abbastanza disponibile ed eroico in una occasione. Sirio lo ha raccomandato a tutti. Confido che abbia anche l'intelligenza per non morire al primo scontro e la furbizia di riuscire ad evitare quelli non necessari.”
Scusate se mi intrometto, dato che si parla di me” disse stizzito Ryan, andando a dirigersi verso l'uscita, dove i cavalli attendevano “ Ma se sono arrivato vivo sino ad oggi, forse sarò all'altezza delle vostre aspettative. Partiamo?”
Lilith annuì e, inaspettatamente, diede un abbraccio prolungato e stretto ad Rhyan, che rispose dapprima con un po' di imbarazzo, come se a quello non fosse avvezza, ma poi strinse a sua volta con una certa decisione.
Poi si staccarono e senza un altro sguardo, presero direzioni diverse: Rhyan si addentrò nuovamente della cattedrale, Lilith raggiunse Ryan, trovandolo immobile al fianco del proprio cavallo.
Qualche problema?” chiese lei, candidamente.
Ryan non la guardò, ma con un cenno della testa le indicò il motivo della sua immobilità:
Sarebbe quella la tua cavalcatura?”
Lilith seguì il suo sguardo sino a incrociare l'orbita sanguigna di un cavallo dal manto completamente nero, dai fianchi possenti e dal garrese che superava di una abbondante spanna quella di Fastidio, che già era notevole. Sembrava un cavallo che potesse essere montato da un gigante delle leggende, o da un uomo veramente enorme. Gli zoccoli erano delle mostruosità e Ryan si chiese ancora una volta chi fosse stato il fabbro che non solo li avesse creati, ma anche avesse avuto il coraggio di metterglieli. La criniera e la coda erano lunghe e folte. Complessivamente una splendida bestia, se si eccettuava quell'occhio iniettato di sangue che gli conferiva un'aria semplicemente spaventosa e che pareva fisso sul giovane avventuriero.

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1 commento:

  1. Che dire.. adoro le scaramucce tra la Guardiana e Lilith!!
    Mitiche!! ;)

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