martedì 19 febbraio 2013

Daanan – I Libri
Un nuovo estratto: Capitolo 7!
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Care Lettrici e cari lettori,
Vi comunico che il Capitolo 14 sta procedendo molto speditamente, potrei persino finirlo questa settimana. Per festeggiare, ecco a voi un estratto dal Capitolo 7: il senatore Sirio a rapporto dall'Imperatore Prime.

"Una giornata cupa aleggiava su Prime. Quel giorno il sole aveva deciso di celarsi dietro una coltre di nubi incombente, minacciosa come una tempesta in arrivo, ma che ancora non si era risoluta a scaricare sulla città il suo bagaglio di acqua. Un vento teso da ovest flagellava le vie e a ogni incrocio era veramente difficile decidere quale strada prendere: da ogni vicolo sembrava che una folata fosse ben decisa a scagliare a terra il malcapitato viandante.
Al palazzo imperiale, nonostante la maggior parte degli scuri fosse stata serrata e assicurata, e pesanti tendaggi mitigassero la situazione, il vento riusciva comunque a insinuarsi, facendo ballare come farfalle impazzite le fiamme delle torce, dei camini e dei focolari. Nelle cucine, per esempio, i cuochi non lesinavano in parolacce e bestemmie, poiché ogni volta che si avvicinavano a una fiamma libera rischiavano di arrostirsi.
La porta della Sala del Trono si aprì sbattendo con violenza, facendo trasalire tutti coloro che si trovavano al suo interno, Imperatore compreso.
L'armigero che aveva aperto si genuflesse di colpo, andando a cozzare rumorosamente con il paraginocchia sulla pietra. La sua voce stentorea raggiunse in fondo alla sala Aeon Prime:
Perdonate, Imperatore! Il Senatore Sirio Batai è appena tornato e chiede udienza urgente!”
L'Imperatore annuì e disse con voce altrettanto alta:
Fatelo entrare, immediatamente!” poi si volse alla corte presente e ordinò con voce severa e determinata “ Fuori tutti. Devo conferire con il Senatore. Vi richiamerò quando avrò terminato.”
Tutti si fecero due passi indietro, facendo un inchino rispettoso di commiato, per poi allontanarsi e uscire per le varie porte. Uno dall'aspetto molto curato parve attardarsi un attimo, ma una occhiata dell'Imperatore bastò a dissuaderlo dal restare.
Mentre costui infilava la porta per uscire, incrociò il Senatore Sirio che faceva il suo ingresso. I due si rivolsero un fuggevole sguardo, niente di più.
Chiudete tutte le porte!” ordinò Aeon, mentre si alzava dal suo scranno per accogliere il vecchio amico.
Sirio lo raggiunse a metà della sala, andando a chinarsi in un inchino che Prime interruppe a metà, dicendogli:
Bentornato, Sirio. Sai che non è necessario tutto questo, quando siamo noi due.”
Forza dell'abitudine, vostra grazia.”
Aeon corrugò la fronte:
E' andata dunque così male?” una certa ansietà nella sua voce tradiva lo stato di tensione.
Al contrario, direi che tutto è andato come avete desiderato. Lady Lilith acconsente alle nozze e, a che io sappia, è già in viaggio verso Kallispar.”
Aeon si rilassò visibilmente e batté una possente mano sulla spalla del vecchio senatore:
Accidenti, Sirio, mi hai quasi fatto venire un colpo. Temevo che le mie spie avessero completamente sbagliato i loro rapporti. Vieni, andiamo a sedere: sarai stanco del viaggio. Qualcosa da bere?”
Sirio alzò una mano, mentre raggiungeva uno scranno vicino al trono, dove prese posto dopo che l'Imperatore si fu seduto a sua volta.
No grazie, ho solo bisogno di riposare. E' stato un mese piuttosto intenso.”
Immagino. Raccontami tutti, se riesci. O almeno fammi un breve resoconto.”
Prima spiegatemi cosa intendevate con il discorso delle spie. Ci avete fatti seguire?”
Aeon sorrise benevolo:
Certo che no. Non ho bisogno di seguire te o il tuo protetto. Le mie spie, io le chiamo così, tengono d'occhio l'Abisso e la Cattedrale da molto tempo, più o meno da quando la principessa del nord vi si è trasferita. Sai che per queste cose io non lascio niente al caso: voglio sempre raccogliere quante più informazioni possibili sui miei nemici, e ancora di più sui miei amici. Ammesso di poterli chiamare realmente così. Ammetterai che richiedermi in cambio dei loro servigi quel luogo terrificante è stato abbastanza...strano. Inquietante, direi anche. Mi è parso naturale mettere sotto sorveglianza lei e la sua gente” fece una pausa, come meditasse cosa dire e cosa non dire al senatore, per poi proseguire “ Devo riconoscere che non è stato facile e che non siamo mai riusciti a superare quella maledetta foresta che circonda la Cattedrale. Quindi le nostre osservazioni si sono dovute limitare a ciò che potevamo vedere da lontano, attraverso le foschie che infestano quel luogo. Abbiamo imparato ben presto i loro ritmi quotidiani, le loro ricorrenze festeggiate nei giardini, i loro fuochi accesi e poi spenti. Niente di più. Ma da quando te ne sei andato, sparito tutto.”
Lo sguardo di Sirio si animò d'improvviso:
In che senso sparito tutto?”
Nel senso che ogni segno di vita alla Cattedrale delle Ombre è svanito. In quel luogo, a meno che non si siano rintanati nelle caverne, non c'è più nessuno. La stessa foresta sembra essersi ritratta di almeno una lega verso l'interno. Non chiedermi come abbia fatto. E' diventata come una muraglia di rovi e sottobosco impercorribile, appestata da una foschia talmente densa da potersi tagliare con un coltello. Nessuno dei miei osservatori si è azzardato a provare a varcarne il margine esterno: tutti hanno riferito di una strana sensazione di inquietudine e brividi lungo la spina dorsale. E quelli non sono mammolette, credimi Sirio. Sono persone fidate e capaci.”
Ma non hanno visto nessuno allontanarsi? Non so dirti quanti fossero all'interno della struttura, ma di certo non possono essere passati sotto il naso dei tuoi uomini senza che nessuno di loro se ne accorgesse.”
Aeon fece spallucce e assunse un'aria sconsolata:
Invece sembra che sia proprio accaduto questo. Pensa che i miei uomini, per l'imbarazzo, si sono offerti di lasciare il loro incarico e la Legione per tornare a fare i contadini, per lavare la loro onta. Nessuno era mai riuscito a menarli per il naso come ha fatto Lady Lilith e la sua gente.”
Ma nemmeno lei e Ryan sono stati visti mentre lasciavano la Cattedrale? Dovrebbero essere partiti la sera stessa del giorno in cui me ne sono andato, al più tardi il mattino presto successivo.”
Nemmeno loro. Guarda, non so cosa pensare. Ho rifiutato le dimissioni degli osservatori, ho ordinato loro di restare in turni di due nei pressi, per scoprire se per caso qualcosa si muove in questi giorni e nei prossimi, ma io ne dubito.”
Afferrò un boccale, lo riempì di ippocrasso speziato e ne bevve metà.
Lo appoggiò a un tavolino vicino e si chinò verso Sirio, abbassando la voce:
Te la senti di raccontarmi qualcosa?”
E' mio dovere, maestà. Ebbene, Lady Lilith ha acconsentito al matrimonio. Mi ha detto di riferirvi che, dato l'impegno e il sacrificio che le viene richiesto, il vostro debito nei suoi confronti viene ripristinato e a tempo debito verrà a reclamarlo.”
Aeon provò distintamente un brivido percorrergli tutto il corpo, corrugando la fronte:
Beh, l'altra volta mi ha chiesto un palazzo su un buco nel terreno. Non potrà chiedermi sicuramente qualcosa di peggio. Dannazione, non l'ho fatto per me, ma per l'Impero. Perché si consolidi la pace imperiale tra noi e Kallispar!”
Il suo sbottare fece socchiudere gli occhi a Sirio, stanco. Quando Aeon perdeva le staffe e si innervosiva tendeva ad alzare il tono della voce, tornando ad essere quello del generale che sul campo arringa i suoi prima e durante la battaglia, menando fendenti a destra e a manca.
Ora, abbiamo almeno una possibilità” continuò l'imperatore “ Lady Lilith appartiene all'Impero, nonostante i suoi natali siano di origine nordica. Ella è una Principessa, un titolo nobiliare che resterà valido una volta maritata con il figlio di Kallispar. Vantigar Kallispar, alla morte del padre, potrebbe addirittura fregiarsi del titolo di Detentore dell'Occidente e Re del Nord, quando la Regina Madre di Lady Lilith dovesse venir meno. Il territorio che potrebbero controllare sarebbe quasi pari alla Grande Pianura Centrale per estensione. Questo non deve essere sfuggito al vecchio Kallispar, ci scommetto. Quello che ci ha messo in posizione di vantaggio è stato che Vantigar ha chiesto la donna in sposa, non siamo stati noi ad offrirgliela. Quindi, da questo punto di vista, è in debito con noi. Non trovi?”
Sirio annuì e disse:
Mi permetto di farle osservare...”
Dannazione, Sirio, lascia stare i formalismi e non farmi arrabbiare!”
Perdonate, maestà” rispose l'altro, sentendo la stanchezza che iniziava a offuscargli la mente “ Dicevo, mi permetto di farti osservare che mettere in mano loro due territori così importanti potrebbe avere delle conseguenze.”
Ci ho pensato, Sirio, decine di volte. Ma il compromesso andava trovato. Quello che gioca comunque a nostro favore, è la disposizione del territorio, in ogni caso. Mentre noi siamo concentrati in un territorio uniforme come la Grande Pianura Centrale, loro dovrebbero muoversi da Kallispar, poi lungo la Foresta Nordica, sino alla Catena del Thrann. In qualsiasi momento potremmo spezzare militarmente questo arco in un punto qualsiasi.”
Capisco. Qui entriamo su un ramo, quello militare, dove io non mi permetto di mettere voce. Sono cose che non ho mai apprezzato né conosciuto come le conosci tu.”
Aeon ridacchiò:
Sì, come dici tu, maledetto saputello. So che leggi libri su libri e sicuramente qualcuno di strategia militare ci sarà pure scappato.”
Sirio si lasciò sfuggire un rado sorriso e annuì."

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