giovedì 20 settembre 2012

Daanan - I Libri
Estratto Capitolo 4
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Care Lettrici e Cari Lettori, eccomi qui.

Siate pazienti, ma il lavoro con il resto del Team D ha assorbito parecchio tempo ed energie.
Tutto focalizzato a rendere sempre più consistente il background della ambientazione di Daanan.

E, per farmi perdonare, ecco a voi un estratto dal Capitolo 4. Buona lettura!


"...Aeon scosse la testa:
Dì un po', ma tu non perdi mai l'occasione per tentare di insegnarmi qualcosa? O di ricordarmi i tuoi principi per la crescita di un buon Impero? Diamine, Sirio, è da quasi trentanni che mi ripeti le stesse cose!”
Forse perché sono fondamentali e di tanto in tanto bisogna rinfrescarle nella propria memoria. Questo esercizio vale sia per me che per te, Generale” rispose a tono il senatore, usando volutamente il titolo che Aeon preferiva maggiormente, dato che gli ricordava i suoi tempi più splendidi, quando con la sua armata aveva iniziato a riunire gli uomini sotto un unico vessillo.
Toccato, Sirio, te lo concedo” chinò il capo l'imperatore e poi aggiunse, a bruciapelo “ L'Heidenreich è stato sterminato.”
Il senatore per un attimo restò con il fiato sospeso, mentre le parole si facevano strada nella sua mente e le focalizzava. Spalancò la bocca, come per dire qualcosa, poi la richiuse. Lo fece altre due volte, prima che riuscisse ad articolare una frase di senso compiuto:
Sterminato? Cosa vuol dire sterminato?”
L'intera casata è stata trovata morta.”
Così, all'improvviso? E cosa è stato? Un assalto di una fazione rivale? Briganti? Una malattia improvvisa? Cosa?” la voce del senatore era straordinariamente tesa: non riusciva a comprendere come una intera casata formata da almeno una ventina di persone potesse essere stata uccisa in un così breve lasso di tempo. La Casata Heidenreich era, tra tutte quelle che componevano la corte imperiale, la famiglia che aveva i suoi possedimenti più a Ovest dell'Impero, praticamente quasi ai confini con l'Altopiano di Kallispar, ai piedi del Muro di Arkesh, l'impressionante parete di roccia che divideva l'altopiano dalla Grande Pianura Centrale, occupata dall'Impero. Si erano distinti durante le ultime fasi della creazione dell'Impero stesso per la loro feroce determinazione ad ottenere un parte di territorio per la propria gente e avevano combattuto strenuamente a fianco di Aeon. Pur riconoscendo loro il merito, egli non ne aveva mai apprezzato la famiglia troppo incline alla violenza e all'arroganza gratuita nei confronti delle altre famiglie nobili e del popolo. Forse anche per questo aveva concesso loro un territorio molto di confine, proprio per tenerli lontani quanto più possibile dal grosso della popolazione imperiale.
Aeon assunse una espressione meditabonda e rispose:
Niente di tutto questo, Sirio. Sai benissimo che le fazioni rivali ora come ora se ne stanno tranquille, godendosi la pace imperiale quanto più possibile. E di briganti in giro, pur se presenti, non ve ne sono bande così organizzate e grandi in grado di prendere d'assalto un mastio come quello dell'Heidenreich e metterlo a ferro e fuoco. Di malattie non mi intendo, ma non riesco ad immaginarne una in grado di compiere una simile strage.”
E quindi, cosa sarebbe stato? Hai già mandato qualcuno? Come è arrivata la notizia?”
Un corvo messaggero, inviato da uno dei loro servi. Nella sottile pergamena, si parla di un attacco di follia che ha portato tutti i membri della casata ad uccidersi a vicenda dopo una cena di famiglia. Nessuno è sfuggito alla mattanza.”
Follia” mormorò Sirio, ancora incredulo. Poi, alzando gli occhi disse:
Ma Aeon, com'è possibile che una follia simile li abbia assaliti così, senza avvisaglia alcuna? Proprio due giorni addietro, in occasione della festa per la delegazione di Kallispar, ho avuto modo di incontrare alcuni giovani membri della famiglia e, per quando alticci, non mi hanno proprio dato l'impressione di essere sull'orlo della pazzia. Certo, i soliti prepotenti, ma niente di più.”
Alticci? E come mai uno come te avrebbe dovuto avere a che fare con loro? Di solito li eviti come la peste” domandò interessato l'imperatore.
Sirio per un attimo esitò, riflettendo brevemente vi fossero controindicazioni al condividere con il sovrano gli accadimenti ai Giardini, poi annuì:
Li ho incrociati che stavano importunando Lady Lilith ai giardini. Niente di che, non avrebbero fatto nulla. Sono intervenuto per fare in modo che la lady non li sbranasse.”
Aeon sorrise sottilmente:
Sì, immagino. La Principessa del Nord non si sarebbe sicuramente lasciata sopraffare da chicchessia, figuriamoci da un paio di ragazzini.”
Mezza dozzina” precisò Sirio con espressione significativa.
L'imperatore inarcò il sopracciglio destro e assunse un'espressione più grave:
Sei ragazzi contro di lei? Questo cambia parecchie cose. Com'è andata?”
Prima li ha fronteggiati da sola, poi sono intervenuto io e le cose han iniziato a cambiare. Infine è arrivato anche un giovane ragazzo attualmente al mio servizio che ha convinto i sei ad andarsene.”
Convinti? E come? Se nemmeno tu e lei siete riusciti, come avrebbe fatto lui?”
Ecco, Aeon, ne ha afferrato uno per la gola e, usandolo come incentivo, ha convinto gli altri ad allontanarsi.”
Aeon raggelò e fisso Sirio. La sua voce si fece appena udibile:
E ha fatto tutto questo nei Giardini Imperiali?”
Sì” fu la semplice risposta di Sirio.
Sapeva cosa comporta questo? Qualcuno gli ha detto che la violenza è vietata nei miei giardini, nei giardini voluti dalla mia defunta moglie?”
Ovviamente no. Non è un pazzo né un irrispettoso. In quel momento egli ha visto unicamente me e la ragazza in pericolo. E' un avventuriero che mi fa da scorta, mentre è in cerca di occupazione in città. Posso garantire io sulla sua persona e integrità.”
Aeon si addolcì improvvisamente e ridacchiò:
Insomma, una persona ammodo. Dovrai farmelo conoscere.”
E' qui fuori che mi attende, se vuoi...” e fece cenno di alzarsi, ma un cenno reciso dell'imperatore lo dissuase.
No, Sirio, non ora. Abbiamo altro di cui parlare. Pensavo di mandare Lord Upyr ad investigare su quanto accaduto all'Heidenreich. Uno con le sue capacità potrebbe dipanare questa matassa intricata.”
Sirio tossicchiò e scosse la testa:
Temo non sia una idea praticabile.”
E per quale motivo?” domandò stupito l'imperatore “ Upyr è uno dei miei più fidati collaboratori, oltre che uno dei più capaci. Lo conosci anche tu e sai che è così.”
Non ho dubbi in merito, ma temo che il suo legame con Lady Lilith lo metterebbe in difficoltà in questo caso.”
Non capisco. Tu credi che lui sappia quanto accaduto ai Giardini?”
Ne ho quasi la certezza.”
Aeon lasciò lo schienale, andando ad appoggiarsi con gli avambracci al tavolo, fissando negli occhi il senatore:
Sirio, che resti tra noi: tu pensi che quanto accaduto all'Heidenreich sia opera sua? Che lui sia stato in grado in due giorni di arrivare sin là e di provocare un simile disastro? Solo perché la donna della quale sembra essersi invaghito è stata importunata da sei mocciosi alla loro prima ubriacatura?”
Sirio assunse un'aria grave e sussurrò:
Mio Imperatore, sappiamo entrambi benissimo che Lord Upyr è uomo estremamente capace e dotato di straordinarie risorse. Il suo operato nella costituzione dell'Impero è stato a tratti determinante, unitamente alla vostra forza di volontà e tenacia. Riponiamo la massima fiducia in lui, ma ricordiamoci di cosa è stato capace. Nel bene e nel male.”
Aeon tornò ad appoggiarsi allo schienale dello scranno, sospirando a fondo:
Quando turni ad usare il tono formale mi spaventi sempre, Sirio. Ho capito cosa intendi dire e posso anche immaginare che sarebbe capace di fare quanto ho detto prima. Mi sfugge come materialmente possa essere stato fatto, ma non tralasciamo nulla. Ebbene sia, manderò un gruppo di miei fedeli a visitare la tenuta degli Heidenreich e poi valuterò a chi assegnare quelle terre” fece una pausa, poi aggiunse “ Potrei persino affidarle a quel giovanotto che vi ha difeso così diligentemente.”
Non è un nobile” rispose quasi automaticamente Sirio.
Come almeno la metà di coloro che compongono la mia corte, resi nobili dopo la nascita dell'Impero, per mio espresso volere. Cosa mi impedirebbe di farlo di nuovo?”
Dico solo di non essere troppo precipitosi, Aeon. Assegnare troppo rapidamente quelle terre a uno sconosciuto alla corte, potrebbe provocare chiacchiere ed invidie. Ryan è una brava persona. Se proprio dobbiamo essergli così riconoscenti, facciamolo in tempi non sospetti...

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